Sapore di tristezza

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
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Leggendo questa poesia mi arriva forte questo grande senso di smarrimento dettato dal vuoto che una persona ha lasciato, sono impronte che hanno segnato un pezzo di vita evidentemente, mi chiedo se è veramente possibile cancellarle dalla propria anima... io credo di no, ogni persona che entra e diviene parte di un percorso quando ne esce si rimane frastornati, ma dimenticare non si può, si può cercare di rimettere insieme i pezzi, o ricucire strappi... ma dentro di noi rimane il segno.
Versi ricchi di suggestive immagini a descrivere le sensazioni, le emozioni provate di fronte alla fine di una storia della quale, pur se si desidera conservarne i ricordi migliori, si tenta di far svanire ogni impronta con la speranza di ricostruirsi una nuova vita e ripartire per nuove mete. Apprezzata per lo stile ed il contenuto, mi soffermo solo con il dire che non credo sia possibile cancellare completamente il ricordo di un amore che è stato, soprattutto se l'affetto provato è stato reciproco e se i ricordi che restano sono perlopiù piacevoli tanto da prevalere su quelli dolorosi.
Fili della nostalgia spezzati dai legami di una unica matassa non più del colore che amiamo e ci vince quella sensazione, quel dolore che cosparge il pensiero. Però domani è vita, è poesia, è pensiero, è medicina e passi per un altro respiro dei nostri sentimenti.



