Allontanarsi
Ancora nel sogno sei giunta
adorata immagine d’un tempo
da lungo volger d’anni consumato
a redarguirmi, conscia del mio affetto,
per i segni di lui che spesso ostendo
e promettendo un bacio ove lasciassi
le mie pulsioni o almeno nascondessi
l’effetto loro. E lunga strada ho fatto
meditando sul ritmo dei miei passi,
a ciò che in pezzi il cuore mio faceva
e l’anima schiantava di dolore:
la mancanza di lei che dopo il patto
proposto avrei dovuto non vedere
con gli occhi arsi dall’amore e quindi
quasi ignorare. Compresi al momento
che davvero il mio fare in lei poteva
creare un peso e finsi l’ubbidienza.
Ma mai scoccò quel bacio poiché avrebbe
in me aperto una nuova, eterna piaga.
e lei dimenticò. Ma sempre è desta
e non monotona ché trova ognora
nuove torture tormentose Amore.
l’immagine di lei, sempre più bella
più dolce e affascinante nei suoi modi;
così il mio amore non subì gli insulti
del tempo e sempre nuovo e fresco e bello
né mai consunto appare al mio ricordo.
Nel sogno lei cammina sulla riva
del risonante mare, a me davanti
ed han vent’anni sua figura e il passo
e il cuore m’empie Amore ed il rimpianto.
©
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L'autore
Claudio Toccafondi
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
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