Alla notte
Gesuino Curreli
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Accogli nel tuo grembo ladri e amanti
e a me lasci il riposo che non prendo,
ai mille tuoi pensieri poi mi arrendo,
e cedo ai sogni incerti ed intriganti.
Mi suonano più forti anche i rumori
e mi assorda un insolito timore,
se spandi nel silenzio il tuo stupore,
quello con cui battezzi i nuovi amori.
Notte di ammonimenti silenziosi,
degli spazi lunari rischiarati
dai riverberi bianchi un po' striati
che piovono dagli astri prodigiosi.
Mi apri le tue braccia e ti racconti,
tenendomi raccolto nel chiarore
che balugina appena e poi scompare
nei profondi misteri dietro i monti.
Nel tuo profondo che non ha confronti
avvolgi la mia fragile poesia
ridotta a un niente dentro la magia
che semini a partire dai tramonti.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Francesco Rossi27 novembre 2014
Se spandi nel silenzio il tuo stupore, si noti con che abilità e originalità il poeta si sofferma, sembra di vivere la poesia leggendo i versi che della riflessione ne sono elemento portante.

