Al mio paese
Vorrei poter disegnare
su di un foglio immacolato
il mio paese,
le sue case
le chiese
le pinete.
Potessi io,
con fragranze deliziose
profumare questa carta
lo farei,
ruberei l'odore
del grande tiglio in fiore
così lo annuserei
perché nemmeno il vento
lo disperderà.
Mi recherei alla fonte
per dissetarmi
di gelida acqua
placherei la mia sete,
in quest'afa che incombe.
Mi addormenterei
all'ombra di un abete,
per ridestarmi al suono
di campane in festa.
Ode al mio paese,
fatto di case,
di chiese
di pinete.
©
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (4)
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Paolo Ursaia26 giugno 2007
Dolce ricordo, in dolci suggestivi versi... Brava, Sveva. Mi piaci sempre.
Giovanni Monopoli26 giugno 2007
versi che inebriano incantando lo stupendo paesaggio
R
Robylord26 giugno 2007
bello descrivere il luogo natio, belli i versi in cui lo esalti con finezza d'animo
O
Oliviero Angelo Fuina27 giugno 2007
Più che immaginazione è un ricordo tracimante amore che comunichi al meglio, e su quel foglio di carta ti garantisco che colori ed odori riesci a farceli vedere benissimo! !

