Geometrie

Nella notte
che bussa ai vetri,
nell'ora deserta
s'ascolta:
ecco, quasi tutto tace...
Una sirena taglia l'aria,
rotola un treno
lungo i binari
un latrato uncina il glicine
ripiegato sul muro.
Oltre il geranio,
una luce ferma
che è casa,
dietro le tendine.
Poi gli occhi si impigliano
tra sciabolate di luci lontane
e chiglie dondolanti
su specchi tremolanti.
Vado, nell'ora buia,
remando il silenzio.
Io bene conosco l'orizzonte,
ma insisto dietro i vetri,
in questa notte
densa di lontananze.
E se, d'un tratto,
s'alza il vento
è una voce che mi arriva
in un lieve fremito di mare,
un volto, in un batter di ciglia,
agli occhi spersi.
Cresce nella notte,
la verità di un lume
sulla strada;
al coraggio anche una sola luce
sa bastare.
Vado, nell'ora muta,
ridisegnando il silenzio.
Vanno nascendo nuove geometrie,
iperbole di sogni,
ellissi di speranza dentro.
Sono nell'ora dell'ultimo sbadiglio
che è già domani.
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L'autore
Anna62
Commenti (1)
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Antonella1730 novembre 2014
andare nelle ore mute... e ritrovare la gioia di vivere... lirica colma di luce ed emozione

