Mi hai dato
Gesuino Curreli
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Mi hai dato le tue labbra prima ancora
che sapessi di te e del tuo profumo,
in un ricordo fra la nebbia e il fumo
il tuo viso é scolpito e non scolora.
Sorge la luce dell'idea di allora
e vibra prepotente tanto avvince
come voce inattesa che convince
all'ascolto più dolce di un'aurora.
Sento il liquore livido di prugna
e l'innamoramento repentino
che ci convinse a terra in un cammino
dove oggi c'é un cuculo e mugugna.
Fosti sapore e miele di castagna
di cui saziarsi e sbigottirsi ognora
negli anni che non cercano dimora
sapendo che un giaciglio si guadagna
sempre e comunque se l'amore implora.
Fosti timore e azzardo, intesa e sogno
nei vuoti incerti dell'adolescenza,
oggi sei nostalgia e reminiscenza
cui dedico i ricami come agogno.
E il palato si ferma a ricordare,
tacendo ogni pensiero ogni parola,
l'attimo di un caffé e della nocciola
che dispensavi come chi sa amare.
Mora di rovo e pesca ben matura,
succo di ficodindia e di vincotto,
amenità di gusto che ha corrotto
la gola secca vinta dall'arsura.
Ma le tue labbra più di ogni altra frutta
mi viziarono al bacio saporito,
chiamandomi al delirio mai finito
quando ti desti a me, ma proprio tutta.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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