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Introspezione 4 dicembre 2014 · lettura 1 min · 1179 letture

Sassi

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Claudio Toccafondi 268 poesie pubblicate
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Sassi, duri spietati attendonno il mio riposo per tormentare ancora questa carne malata sofferente e pestata da piedi innumerevoli quale una marcia di popoli dispersi che ciechi divagano dalla campagna ai monti avevo tal clamore di richieste’ di erba solinga, nata nel deserto e smozzicata dai piedi di camelli chiassosi, dai pastori soffocati dai mantelli lanosi da sempre crepati dalla sozzura di secoli asserviti al calore e alla noia prima che servi rendessero gli abitanti dei luoghi disabitati cinici e selvaggi predoni colorati e silenti: essi parlano a grida a lungo risonanti quali cachinni di sciacalli a caccia di vipere e carogne, mentre l’erba solinga stentata cresceva nella terra mia dai duri sassi che mano pietosa porrà sul mio corpo, pur fragile difesa dallo sciacallo in caccia.
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L'autore
Claudio Toccafondi

Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo

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Commenti (1)

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Cuccu Anna Maria5 dicembre 2014

Lirica sofferta dove i sassi acuminati feriscono durante il cammino non solo il corpo ma anche il cuore e l'anima dolenti. Molto intensa e profonda. Apprezzatissima.