Oltre quel cielo

Oltre quel cielo di follia
io intravedo bagliori di poesia,
perché l'oggi legato alla catena
di un avulso e ingordo progresso
venga cancellato e spazzato via.
Di là ... solo luce d'amore sotto il sole
e la gentilezza lì si presta servizievole
non ci sono occhi incollati alla solitudine,
ma lo sguardo è profondo e mira dritto
e verso di te volge amichevole lo sguardo
in quella comunione leggera che vibra.
Profumi d'egoismo non infondono l'aroma
quel collettivo solidale è denso come il miele
in questo cielo che ha scacciato la guerra,
e il rispetto dell'altro è il verbo di vita
che accomuna tutti... fratelli ... d'armonia
in un valzer pulito d'amore e di fantasia.
Qui la natura armoniosa è la vera regina
e l'abusivismo e la cementificazione selvaggia
sono lontani ricordi di un mondo barbaro,
mentre la chiave in quella toppa è coreografia
che trova tutti nella stessa lunghezza d'onda:
in quel futuro dove l'onestà non ha opposizione.
Oltre quel cielo...
nell'altra galassia della terra
trionfa l'immagine opposta di un oggi alla berlina,
che ha bruciato tutto e ha modificato il clima.
L'insensibilità e la lussuria qui sono in vetrina
ma il tempo innalza deciso quel randello,
se non prenderai l'irto sentiero della ragione
per te uomo sordo, saranno attimi di crudo dolore.
©
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