Shana del Senegal
Occhi di cerbiatta
felina andatura
dignitosa e regale,
pelle d'ebano vellutato
nel tuo angolo nascosto
osservi,
ascolti,
abbassi lo sguardo,
fuggi come gazzella
per non essere preda,
della razza eletta.
Raccogli,
di noi pallidi fantasmi
mute ingiurie
di sguardi verbali.
Il tuo splendido corpo
conserva antiche
tradizioni tribali,
perle di terre
nostalgiche e lontane.
Sei qui,
speranzosa di vita migliore,
ti accontenti oramai
di effimeri sogni.
Sola,
nel buio della notte
mentre l'alito tiepido
di un vento straniero
bacia,
la tua pelle ambrata
canti alla luna
il tuo pianto
di figlia rinnegata
lasciando a noi,
l'illusione
di esseri liberi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
R
Robylord28 giugno 2007
molto bella fa riflettere il tuo poema nelle sue garbate rime
F
Francesca Coppola28 giugno 2007
ottimo tema e buona la resa, gli darei solo un pò di respiro con la suddivisione in strofe!