La resa

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
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Versi di resa verso un nemico che non si vuole vincere o che è una folla di anonimi corridori che vincono e basta! Verrebbe da dire: scendiamo in strada, ma è meglio non mischiarsi alla "frotta di gente", è meglio continuare sulla propria strada e senza curarsi delle altre strade. Chi vuol seguire, la strada è tracciata da noi e seguano. Mi piace molto il contrasto dell'ultima strofa con i 4 versi finali, versi che suonano come il proprio essere che così deve essere: Bianco e nero (senza sfumature, deciso), afono (silenzioso) ed Infinito (Infinito!).

