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Riflessioni 5 maggio 2015 · lettura 1 min · 2037 letture

Ancora lei

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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e poi ritrovarsi in dispersione d'atomi impauriti semi scompigliati da venti malsani e bloccarsi in un punto instabile dove troneggia la Paura d'un nulla bardato di corna e di coda un demone biforcuto che ancora m'arpiona quando la notte scende sulla mia anima vinta e allora oscurarsi sotto pesi illusori e penare per niente mentre fuori la vita canta profuma e si colora di Primavera la Morte a volte ha un volto strano s'insinua come ladra fra giorni di spuma sosta e ghigna sfidandomi in una lotta senza regole dove brulicano in ogni dove come mostri striscianti domande appese a fili di follia che pur m'appartiene seppur sempre meno metterla in fuga una sfida sopprimerla vittoriosa la meta piú ambita piú ardita e poi c'é quel sogno di donna appagata che celebra la sua essenza senza vergona o menzogna spandendo sensuale carezze di beltá e grazia che bramo ogni giorno che ancora non prendo del tutto
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (2)

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santo aiello5 maggio 2015

Una selva oscura fuori dal guscio della semplice ragione. Forze che popolano l'aria, paure e forme interiori da cui difendersi. Ma la morte si allontana solo se la guardi negli occhi, se la chiami amica. Viviamo immersi nei nostri sogni e nei nostri incubi. Fuori dal guscio la luce che abbaglia, l'insicurezza dietro ogni maschera, ogni ruolo scelto per sopravvivere, per non impazzire. Mi suscita questi pensieri questa profonda lirica. Un posto comune ai tanti la notte, ma solo in pochi l'affrontano con la giusta lucida follia. Molto apprezzata.

Azar Rudif5 maggio 2015

E' sempre la notte, il buio, la mancanza di luce che amplifica la Paura fino a farla divenire un demone della nostra anima. E' una paura che nasce dal futuro, dall'ignoto e da tutte quelle domande che non trovano risposte o desideri non esauditi. La speranza è di vincere la paura una volta per tutte e ritrovare la propria essenza e tutto ciò che si vorrebbe essere. Vivere ciò che veramente si sente di essere dentro e che la Paura non fa emergere, la paura del giudizio esterno che non permette di manifestare il nostro vero essere. Trovo in questi versi una descrizione notevolmente espressiva di certi stati d'animo sulla paura di vivere e sulla forte volontà di emergere da questa paura