Tempi sconnessi
Lenti, i secondi gocciano
a formare i munuti e questi
lentissimi
colano densi
a formare le ore
oleose, vuote, restie,
che con passi incostanti
strisciano verso il domani,
dove altre ore, e minuti, e secondi
inerti
cuciranno il percorso finale,
gonfio di noia, fino a quando
ci desteremo a notte fonda soli,
con quel morbo,
sia esso emorragia od ischemia
od altra cosa orrenda, che ci vuol finire;
allora, quelle ore,
disperate e brevissime
ove è possibile
tentare dei salvifici rimedi
saranno accelerate ed a tal punto
da sembare millesimi di nulla.
©
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L'autore
Claudio Toccafondi
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
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