Adagio

La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Evviva i gesti esprimenti l’amicizia! (Galante Arcangelo)
Grazie per la qualità dei commenti! (Galante Arcangelo)
È nobile il tuo cure Paolo (Sara Acireale)
Scusa mi sono mangiata la o (Sara Acireale)
Commenti (2)
Il testo rappresenta un’introspezione profonda, vertendo, l’intero messaggio, nonché l’emblematico contenuto, su di una chiave affettiva, esistenziale e, pertanto, pure emotiva. Difatti, sin dall’inizio dei primi versi, e già il titolo stesso, lasciano intendere un cammino fisico e mentale dell’anima che, adagio, supera le oscurità, ed ogni sfaccettatura cromatica della vita, per nulla celate al cuore, di chi ha intrapreso il percorso, assieme all’amico. Trovo peculiari le opere dell’autore, in quanto incisive su contenuti umanamente riconoscibili. Opera, piaciuta molto!
Nella venticinquesima ora sarò con te amico caro, in un giorno mai nato. Sono velati di tristezza questi versi, per non avere potuto aiutare un amico. Il Poeta sente dentro la sua anima un sordo dolore per l’amico tanto amato che non è riuscito a confortare. Può succedere che un amico è in crisi e noi ci sentiamo impotenti, non riusciamo a esternare tutto il nostro affetto, la solidarietà. Forse potrebbe bastare poco: un bacio, una stretta di mano e dire "sono con te". A volte non ci riusciamo a essere spontanei con chi soffre (forse per non invadere la privacy) perché l’amico si chiude a riccio. E adesso l’autore dichiara all’amico che gli vuole bene e lo esorta a gioire "nell’attesa di un adagio armonioso" che senz’altro ci sarà.


