Percorsi

Seguirò il giusto essere
centro soave e melodico,
superstite dalle oscure vie,
alla deriva da forze ribelli
lasciando scettri brillanti.
Credo alla luce degli occhi
scrigni di ombre e dolore
nella grandezza di un'idea
madre di un gesto infinito,
balsamo per infette ferite.
Invoco te, mia memoria,
mano che rompe le acque
della vuota spensieratezza,
dei respiri segnati ma persi
in un libro confuso e stinto.
Amerò te, anima mia,
che sai cercare e trovarmi
nei percorsi finiti e infiniti,
labirinti di vaghe illusioni
in somiglianze senza nome.
Altro di me non troverai,
cieco di vanitosi bagliori,
perso in mille e più pensieri
della conoscenza che fugge
...nel tempo del battito di un cuore che ama.
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L'autore
Pagu
Commenti (2)
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Rosita Bottigliero17 dicembre 2014
Una riflessione che entra nell'anima, pensieri volti a indicare le cose fatte e ciò che si sente... Ma l'amore che lascia sempre un abbraccio infinito ...riesce sempre a. colmare e a guardare nel profondo... bellissima
Eolo1 gennaio 2015
Credo tu descriva con firme di grande poesia, L umiltà e l incanto dei sogni. Le piccole cose narrate e vissute con significato di vita che li rendono grandi. .


