Fiumi
Sale
su un pendio ripido sale
lento,
l'amore va, e torna lento,
come il mare, ritrae le sue onde
nel punto dell'infinito
e bagna ogni sasso,
granelli di sabbia ruvidi
e lisci,
levigati, fino alla nausea.
Il vento che soffia
è brezza, calda
sul collo, ora corto,
ora lungo il respiro,
l'affanno.
Ora si spezza, si spaccano i fiumi,
dondolanti come altalene,
come equilibristi attaccati a un filo
sottile, inestimabile
appesi. Sospeso.
Si sente solo la schiena spezzarsi,
sotto il peso dei sensi,
sfumati di policromatici istinti
ancora lottando,
tra quelle che sono
le incerte fatiche, il bianco
poi il nulla.
Ricominciano a lottare
in modo scherzoso
quei due.
Prima un morso,
poi un bacio.
Ancora acqua a fiotti,
neve, fuoco, tutto
in un susseguirsi piacevole
di sguardi e teneri sospiri.
Lei si aggrappa con forza
alla vita,
lui le trattiene ancora
l'animo, tra le fauci
de' la bestia lottando,
dimenandosi ancora
correndo, sfuggendo.
Pioggia che bagna
ogni singolo angolo di paradiso
poi fuoco che brucia fin sotto
le vene.
Ora la bestia, diventa un amico,
quel dragone, ora è alleato,
ancora contro una lotta senza fine,
come un darsi e riprendersi
quella vita inaspettata
che solo chi ama
è in grado di degustare.
©
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L'autore
Ilaria v
Scrivere è parte del mio essere. La mia prima poesia la scrissi in terza elementare e sono sempre stata contenta di giocare con le parole per creare immagini a mio pacimento... Non posso definirmi una poetessa perchè ho ancora tanto da imparare e devo ancora crescere.....
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