Amore avvelenato

Ubriaca di incontri e addii
odo gemere il cuore senza sosta
come una mano che implora
di ritrovarsi tra petali e rugiada.
Seduta sulla nera arena
su cui il mare langue e ascolta,
mi raccolgo come una conchiglia
di cui si è dimenticato il tempo.
Sono figlia di amori avvelenati
ma pur sempre degna dei suoi orizzonti
perché oso ancora accendere il buio
quando verso il mare mi protendo.
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L'autore
Oriana
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