La voglia

Scivola sul pavimento.
Liquida.
Silenziosa.
Lentamente risale lungo la schiena
leggera come una piuma
delicata come un sussurro.
Ma d'improvviso si espande, violenta,
contorcendosi, insinuandosi,
ferendomi.
Sparge a terra fogli, rime, tracce di inchiostro
e qualche capello impigliato tra le pagine di un libro.
Si disperde poi nell'aria diventando veleno
e poi ossigeno,
e poi lunga lingua di fuoco.
E infine cristalli di gelo.
Si adagia sulle labbra come spina di rosa
liberando un brivido lungo i seni.
Il ventre esplode!
Ma ancora chiama, affonda,
accarezza, graffia.
Finalmente si arrende,
abbracciata ai miei fianchi
stremata,
incollata alla pelle
come candida seta leggera.
Il tramonto mi spia dal vetro della finestra
come a richiamare ogni senso al silenzio.
Ma qui, tra le pieghe delle ombre,
io e la voglia di te
non troviamo pace.
©
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L'autore
Oriana
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