Uno più di ieri

Questo bimbo luminoso e vispo
or si presenta nel generoso invito
dopo botti coreografici a più mani
riprende il solco... uno in più di ieri.
Tu sei il neonato che porge il viso
e al futuro non dinieghi il tuo sorriso,
ma l'attesa è una strana opinione
e al commensale non toglie sempre la sete.
Oh giorno nuovo non tarpare
sul nascere le comuni attese,
quel che ieri era superato e vecchio
oggi è un brulicar di pretese!
So bene che non ci sarà per tutti
il giusto assaggio o il saporito contentino,
la vita è storia che si dipana
ma il nodo non è avulso dalle attese.
Dinamica figura or cala la palpebra
l'adrenalina non è più presente in vetrina,
vai a rilento ciondolante nel sentiero:
i furori della notte sono al minimo storico.
Sii circospetto e non uscire dal rigo
che il botto dell'aurora ha uno strano destino,
il nuovo pur radioso e invitante mostra il ghigno
e non potrà niente contro i voleri del pensier ardito.
©
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Commenti (1)
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Sara Acireale2 gennaio 2015
Questa poesia è quasi una preghiera al neonato anno a fare qualcosa in più del vecchio che se è andato via. Il 2015 è un mistero, è un foglio in bianco tutto da scrivere, da disegnare... speriamo nel "pensiero ardito" di questo fanciullo.
