Candido fiocco (Regina di vita)

Nei contorni del vivere
dentro recinti di spine
vivevano pensieri in esilio
lontani dal libro di vita,
mani divise in bui cieli
di stelle sfocate e negate.
Eri Regina di florida vita,
aspra, inesperta di tocchi,
anima dalla corsa veloce
fuori da impervi ostacoli
eretti negli infelici respiri
di chi traccia non lascia.
In mezzo alle vaste pianure
un muro fermò il tuo cammino,
a nulla valse cantare il dolore
per te che nel moto del tempo
sentivi vibrare la sua sinfonia
in un canto dalle dolci parole.
Peristi in un dimezzato girotondo
tu che dell'essere gustavi l'insieme,
sognando pensieri pii d'amore
in un futuro d'incanto e sospiri.
Eri un candido fiocco di neve
abbandonato dal frettoloso inverno
sotto il calore di un sole nemico.
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L'autore
Pagu
Commenti (1)
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Michele Prenna5 marzo 2015
Immedesimato nel fiocco di neve, là trova il poeta una metafora della vita pura che in breve si scioglie. Così ho letto questa poesia, scelta da me perché senza commento fra le altre considerate dai lettori, ed ho trovato che merita.

