Il tranello

L'anno appena ha preso spago
e ancor tu infame rinneghi il frutto del creato,
la parola non trova più voce
troppo orrore si propaga e spegne la luce.
Uomo se scagli il masso contro l'infame
non raddrizzi la baracca che ha perso la base,
piange l'anima e si strappa le vesti
ma l'oggi brucia arido ...rispetto e sentimenti.
Ritorniamo nel canto a conversare
fra quel fuoco scoppiettante e confidenziale,
guardiamoci negli occhi e riprendiamo la matrice...
i nuovi idoli distruggono corpo e senno.
La famiglia non è crudo schema
è il sentimento l'architrave che regge la casa,
non ti far annientare dall'irrazionale
nel dì sempre vigile e scolaro accorto.
Se parli a cuore aperto non ti umili
la forza della parola va in alto e vola,
è il silenzio il subdolo tranello che t'inchioda
in quel dormiveglia incerto che non dà scampo.
Ritorna la luce e l'armonia in questi lidi
se la solidarietà si toglie dall'odierna gogna,
ricchi di umiltà, rispetto e buone maniere
non è debolezza galoppante... ma strenna di pace.
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Commenti (1)
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Sara Acireale3 gennaio 2015
Il titolo è la chiave di questi versi. Siamo tutti immersi in un tranello mediatico, anche se assistiamo ad errori ed orrori non siamo più capaci di parlare, di denunciare, di fare sentire forte e chiara la nostra voce. Il Poeta ci invita a parlare "a cuore aperto", a denunciare gli errori e i soprusi, ad essere solidali con i deboli. Soltanto in questo modo si potrà andare avanti per un cammino più sicuro
