Follia d'amore

Un giorno
mi diranno di essere stata folle.
E io sarò felice di esserlo stata.
Non ho mai strappato
le orecchie alle mani...
tenevano strette nel pugno
le radici appassionate
del vecchio giardino.
Sarò stata folle
perché ho amato
il rossiccio tramonto
sognando le tue labbra.
Perché ho bevuto
la rugiada del pianto
ricordando ogni tua carezza.
Perché ho spolverato
ogni giorno mancato
per vederti tornare negli occhi.
Folle nelle stanze bendate
a cercare tra le fessure
il tuo calore.
Folle perché - poi-
volli morire
nel vuoto che rimaneva.
Folle nel voler rinascere
- come la prima volta -
nel primo sorriso sulle labbra.
Folle di averti amato più della sete,
più della fame,
più della vita
perché siamo nati insieme
quel mattino tiepido di maggio.
Dove mi tenevi la mano
senza sapere dove ti avrei incontrato.
"La mia follia è seguirti
senza nessun'orma innanzi a me".
©
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