Asfissia

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
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Capita di sentirsi schiacciati verso il fondo... che non sembra lasciare spazi a soluzioni. ...ma proprio al basso con forza e costanza che si deve risalire... tornando come disse un Qualcuno... a riveder le stelle.
Una lirica introspettiva in cui l'autrice sembra perdersi, oltre quei confini del letto delimitati dalle abat jour spente, come inseguita dai fantasmi in un bosco umido e spoglio, sembra cercare solo un carnefice che si schieri dalla sua parte. Versi pieni di triste solitudine che mi hanno colpito. Ma come nel tunnel del terrore di un luna park, in fondo a quel buio, c'è una porta che riporterà le luci sfavillanti e le grida dei bambini in festa, basta solo crederci.


