Le sue mete

Si crogiola il nuovo giorno
in discese ripide e ardite,
disegni senz'anima né cuore
in questo divenire schizofrenico,
che lascia sapore d'ideali
e si nutre solo di umiliazioni e sangue.
Il giorno muore nel suo dolore
e tinge di nero anche scenari di sole,
niente vale una vita ... al soldo
di questi mercenari senza credo,
all'oppiati solo di droga fondamentalista
in sentieri ove la fede non trova spessore.
Milioni di vite ormai spezzate
dalla prepotente voce che sputa fuoco
e dietro quel paravento c'è solo il potere,
in questo deserto muore la ragione
di un genocidio barbaro senza pura voce
e piangono gli occhi di pace per il dolore.
Tu uomo... dalla storia rapito e offeso
lasci il senno e rapace affondi l'artiglio
sulle ragioni d'amore di un fratello,
in quel farneticante vangelo spegni il pensiero
e non segui più il rigo ma entri nel buco nero
di quella verità subdola apparente ...
che spazza via e stende l'ignobile rete
su ogni diverso che segue libero le sue mete...
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Commenti (1)
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Sara Acireale10 gennaio 2015
Duemila civili uccisi senza una vera ragione (o forse la ragione è il potere?), 2000 vite umane spezzate e questa... la chiamano fede. Quando la religione diventa fondamentalismo, fanatismo, allora è la morte della ragione, si diventa come belve feroci assetate di sangue. Ho molto apprezzato questa pubblicazione, specialmente la penultima strofa...
