A voce bassa
Gesuino Curreli
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Vorrei che tu non mi sentissi adesso,
per questo abbasso il tono, mi vergogno,
anzi no, così va il mezzo sogno
caduto dentro il nulla che ho commesso.
Il nulla appeso all’aria di cucina,
densa come il silenzio di stagione,
orecchio di costante riflessione
che cominciavo fin dalla mattina.
Il nulla ora galleggia nella sera
con l’anima distratta e senza un fine,
nel respiro ridotto ad un confine
oltre il quale zittisce la preghiera.
Non ho pretesa che mi senta adesso,
squarto l’anima avvezza all’ emozione
e chiedo la pietà della finzione
se uno scampolo ancora mi é concesso.
Come un preludio di una melodia,
nello sbadiglio grigio del camino,
suonerebbe ogni accenno alla magia
una parola sola a me vicino.
Anziché il sibilo teso dentro l'arco
che non scocca i suoi dardi sopra il cielo,
mentre la sera copre col suo velo
il passo in cui non oso e più non varco.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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