Ore e giorni

Svanita è la scia dei giorni
in luminosi abissi celesti
dove le macchie del vivere
non hanno diluito i colori.
Mi fermo e resto sospeso
in mezzo al danzare del tempo,
per me che non so abbracciare
la dama dal triste sorriso.
Un'altra inquietudine è passata
e con lei angosciosa paura
per un uomo la cui lunga ombra
pace non riesce a trovare.
In un sogno mi stringo a un sorriso
al tuo sguardo e alla sua armonia,
aspettando che la remota memoria
mi spinga a quei giorni con te.
E guardo le ore passare,
orfane di un giorno perduto
che un malinconico ricordo
ha rinchiuso in un buio forzato.
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L'autore
Pagu
Commenti (2)
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Sara Acireale12 gennaio 2015
Una descrizione molto suggestiva delle ore e dei giorni che, inesorabilmente, passano e lasciano una scia di sogni. Un sogno in particolare dona al Poeta la speranza del ricordo di un amore mai sopito...
Antonella Garzonio15 gennaio 2015
Il fluire del tempo trascina via ideali, sogni, illusioni. Trasfigura il ricordo che a volte diviene rifugio dell'anima. Una bella lettura complimenti!


