Memoria

Il degrado avanza a piene mani,
tu fratello non seguir la scia
cambia il verso come limpida poesia,
seguir il branco ti stringe nel recinto
ove il putrido pensiero ti all'oppia la mente:
segui l'altra nota e lo spartito interiore.
Uomo ... la vita è sempre una scuola
non prendere buzzurro la scorciatoia,
il rispetto dell'altro non è uno sberleffo
che tende sempre a far il solito dispetto,
misuriamo la coscienza di fronte alla storia:
non c'è presenza se nel futuro non avrai memoria.
Lasciare il vile testimone non alza le tue note
sii ricamatore solo di buona intenzione,
lanciarti sempre senza paracadute
solo in apparenza ti farà planare liscio
nel vortice bizzarro del comune fardello...
e c'è sempre quel momento per pagare pegno.
Ancor si dibatte l'anima quieta peccatrice
e vorrebbe molto di più dall'oggi vigliacco
che si trincera sempre dietro al solito paravento,
la tua immagine riflessa non è scontata apparenza:
nella sostanza si cela la tua vera grandezza...
senza fronzoli curva la schiena e riprendi la scena.
©
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Commenti (1)
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Francesco Rossi16 gennaio 2015
Poesia scritta benissimo in un verseggiare che tende a coinvolgere per poetare un monito da seguire con interesse e costanza oserei per la vita.
