Di tutta l'erba un fascio
Daniele Lapenna
139 poesie pubblicate
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In un vicolo nascosto
in mezzo a bar e profumi
vi era un bel posto
con cibo, gente e lumi
ove nel retro, in cucina
v' eran avanzi conservati
da donar a una vecchina
che li aveva conquistati.
Solitaria e sordo muta
in strada, lì, dormiva
era sempre ben voluta
la carità non inseguiva.
Un giorno, nella notte
dei senzatetto sconosciuti
notaron fuori una botte
e furon compiaciuti:
il locale era sprovvisto
di colui che vigilava
così senza esser visto
un barbon s' intrufolava
rubando vino, pane e denaro
carni varie e pregiate
dal manzo, il più caro
alle più varie insalate.
L' anziana muta li notò
ed alzò la sua mano
uno di loro si fermò
e la guardò in modo strano
così il tipo le lanciò
un maiale arrosto sano
ma lei lo prese e lo gettò
coprendosi le lacrime con la mano.
La gente della via
riunendosi in banchetto
decise di mandar via
la vecchina senzatetto
"Son barboni ladri e violenti
si son di noi approfittati
han rubato gli alimenti
seppur li abbiamo aiutati".
La nonnina etichettata
come un'approfittatrice
fu con violenza allontanata
in tono accusatrice:
la privaron di coperte
che bruciarono sul fuoco
e le mani più esperte
furon quelle di un cuoco.
Col freddo nelle ossa
che facevan un gran male
la donna fu percossa
da un sentimento immorale:
pensò a quegli stolti
che l'accusaron senza motivo
nonostante eran colti
pur se il suo cuor di colpa era privo.
Li perdonò immediatamente
giustificando il loro gesto
eran saldi nella mente
di un pensare così funesto
che li portava a raggruppare
in un gruppo di persone
l'errore che uno andava a fare
senz' analizzar la situazione.
Forse era una scusa
per trovare il pretesto
ed accusar un'ottusa
con un gran brutto gesto
non era rabbia d' aver perduto
ciò che avevan a sazietà
perché furon più del dovuto
senza un briciolo di pietà.
La donna s' accasciò
sempre col fare sorridente
comunque lei li perdonò
perché amava quella gente.
©
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L'autore
Daniele Lapenna
Sono un ragazzo classe '86 che prende ciò che ha in testa e crea parole in rima.. sono rimaalternata-dipendente. La vita è una e solo nostra, viviamola appieno, gustiamone ogni secondo e non preoccupiamoci nè per il futuro, nè per un possibile aldilà, spesso crediamo di vivere il presente ma le nostre menti so
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