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Riflessioni 18 gennaio 2015 · lettura 1 min · 3798 letture

Delle piccole morti

Anna62 196 poesie pubblicate
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Eppure si muore ogni notte un po' con un rantolo in- finito tra le dita. Dietro le palbebre scolorano grafiche di sogni. E così a tramutarci gli istanti in ricordi per sopravvivere alle nostre piccole morti . Qualcuno arreso sullo specchio deformato che amplifica gli orrori di un'umanità alla deriva che s'infrange su chiusi silenzi o fugge sull'onda lunga della paura. A pelo d'acqua, i più, su riflessi cangianti di parole, con l'inguine asciutto dei pensieri. A inventarsi un approdo dietro la rètina e un ormeggio nell'esiguo spazio d'in- finito ridotto in sterminati pixel. Tramandati sul bordo dei risvegli a crederci vivi.
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Faccio mia la considerazione a commento di Massimiliano Moresco, perché rispecchia quanto ho voluto significare.
«In questa modernità nella quale si risalta la comunicazione e i rapporti umani, paradossalmente, rispetto al passato, si vivono in maniera molto più sclerotica. I social sebbene abbiano aiutato a metterci in comunicazione l'uno con l'altro hanno da un lato ucciso la comunicazione non verbale che risulta importantissima ai fini di una piena comprensione. E per questo che si muore ogni giorno, ogni occasione di incomunicabilità decreta il nostro non esserci all'interno della comunità umana27 aprile 2015
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Commenti (3)

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Massimiliano Moresco18 gennaio 2015

In questa modernità nella quale si risalta la comunicazione e i rapporti umani, paradossalmente, rispetto al passato, si vivono in maniera molto più sclerotica. I social sebbene abbiano aiutato a metterci in comunicazione l'uno con l'altro hanno da un lato ucciso la comunicazione non verbale che risulta importantissima ai fini di una piena comprensione. E per questo che si muore ogni giorno, ogni occasione di incomunicabilità decreta il nostro non esserci all'interno della comunità umana. Spero di aver interpretato bene, la poesia merita, mi è piaciuta.

Sara Acireale18 gennaio 2015

Si muore ogni giorno, ogni notte, ogni istante quando i desideri finiscono, i sogni vengono sepolti sotto cumuli di cattiveria e ipocrisia. Si muore ogni giorno quando ci facciamo rubare l'anima e i pensieri, quando (come vittime sacrificali) abbassiamo la testa di fronte al prepotente di turno, quando non difendiamo i deboli, quando abbiamo paura e ci comportiamo da vigliacchi. Suvvia, dunque, cerchiamo di risorgere, di dimostrare coraggio e consapevolezza, non facciamoci RUBARE i sogni.

Anna Di Principe28 aprile 2015

Si muore un po' ogni notte quando i sogni s'infrangono e ci si rifugia nei dolci ricordi del passato per poter sopravvivere .Viviamo tempi in cui la comunicazione è sempre più mediata dalla digitalizzazione, sottraendo all'umanità le emozioni, che spesso vengono deformate. La Poetessa analizza con un abile verseggio uno stato d'animo dolente con immagini vive e suggestive. Il mio plauso all'ottima forma stilistica. Congratulazioni!