Delle piccole morti

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In questa modernità nella quale si risalta la comunicazione e i rapporti umani, paradossalmente, rispetto al passato, si vivono in maniera molto più sclerotica. I social sebbene abbiano aiutato a metterci in comunicazione l'uno con l'altro hanno da un lato ucciso la comunicazione non verbale che risulta importantissima ai fini di una piena comprensione. E per questo che si muore ogni giorno, ogni occasione di incomunicabilità decreta il nostro non esserci all'interno della comunità umana. Spero di aver interpretato bene, la poesia merita, mi è piaciuta.
Si muore ogni giorno, ogni notte, ogni istante quando i desideri finiscono, i sogni vengono sepolti sotto cumuli di cattiveria e ipocrisia. Si muore ogni giorno quando ci facciamo rubare l'anima e i pensieri, quando (come vittime sacrificali) abbassiamo la testa di fronte al prepotente di turno, quando non difendiamo i deboli, quando abbiamo paura e ci comportiamo da vigliacchi. Suvvia, dunque, cerchiamo di risorgere, di dimostrare coraggio e consapevolezza, non facciamoci RUBARE i sogni.
Si muore un po' ogni notte quando i sogni s'infrangono e ci si rifugia nei dolci ricordi del passato per poter sopravvivere .Viviamo tempi in cui la comunicazione è sempre più mediata dalla digitalizzazione, sottraendo all'umanità le emozioni, che spesso vengono deformate. La Poetessa analizza con un abile verseggio uno stato d'animo dolente con immagini vive e suggestive. Il mio plauso all'ottima forma stilistica. Congratulazioni!



