Dalla mia parte

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
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Dolore e silenzi che stringono la gola... e ancora e sempre solitudine e tristezza
E' come una bilancia: da una parte, la mia, ciò che ho e dall'altra ciò di cui sento il bisogno e non riesco ad avere (un obolo d'amore, dolcezza, ecc.). Il risultato di questa bilancia è il nostro modo di sentirci e se aumenta il desiderio delel cose che non posso avere, questo diventa un leone che ci tortura fino al punto da farci sentire come un nulla in quanto consideriamo la nostra vita come vuota delle cose che desideriamo. Versi di densa amarezza verso un vivere ed un possibile vivere che vorremmo ed una possibile speranza nel VII verso, mentre c'è una certezza che la "dolcezza" potrebbe lenire tutto. Cmq, si intravede una strada, una strada che per fortuna c'è anche.


