Piume dorate
Elena Poldan
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carezzando cigni
sulle sponde d'un lago
-forse era sogno-
piume dorate ritagliano il Tempo
nel soffio d'un momento
che si disperde e vola via
al di là delle onde
mentre un verso stonato
discrepante sull'altero suo veleggiare
una vita melmosa
impone e propone
tra me e il sole
depongo me stessa
e senza ali immergo nuda
la mia anima
che ha la forma d'una nuvola
gusto di fragola
e profuma di pioggia
gocce senza sale
-dimenticate-
solcano i miei palmi
ingoiandomi
per ritrovarmi e riscoprirmi
alle soglie d'un domani
dai contorni sfocati
©
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L'autore
Elena Poldan
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
Commenti (1)
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Azar Rudif24 gennaio 2015
Versi che denotano una voglia di evasione con le ali di un cigno e di volare via da una vita melmosa. Ma il viaggio si ferma a metà strada dal Sole ed il domani appare ancora sfocato. Versi dalla terminologia curata e dalle immagini soffuse e indefinite come l'ultimo verso che lascia un senso di indefinito a tutto. Maestria del verso e delle immagini.

