Mia madre
Certi giorni mi manchi
nei momenti più neri
quando i miei desideri,
non si avverano mai.
Tu mi servi,
per sentirmi al sicuro
tra la folla incolore
in quest'orgia di visi
a me sconosciuti.
Ho bisogno,
di sentirti vicina
come quando bambina,
eri tutta per me.
Sei placenta,
nutri ancora
con ossigeno puro,
la mia esistenza.
Voglio essere figlia,
fino a quando la vita
sarà tua compagna.
Voglio avere la gioia
di poterti chiamare ancora,
mamma.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (5)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Filippo Salvatore Ganci5 luglio 2007
bellissima poesia. Molto piaciuta, trascrizione poetica esemplare!
Nellabernardi5 luglio 2007
si può definire ”essenza poetica”, e profondo sentimento
F
Francesca Coppola5 luglio 2007
personalmente mi ha emozionato! hai coniugato semplicità di versi con grande pathos! brava!
Paolo Ursaia5 luglio 2007
Belli, emozionanti, condivisi, i tuoi versi. Colpisci nel profondo di ciascuno di noi, semplice ed elegante.
Elisabetta Randazzo5 luglio 2007
Dolcissima poesia... mi sono emozionata nel leggerla.



