Tempesta

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
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Prima strofa con le sensazioni di un naufrago che cerca in ogni modo di restare a galla. Seconda: il naufrago ha trovato un appiglio e spera nelle correnti che lo portino verso una spiaggia. La terza è la spiegazione introspettiva del naufragio che diventa, invece, la reale sensazione di essere in una strada buia e senza uscite. Una descrizione (introspettiva) di quella sensazione di smarrimento che ci fa perdere la direzione del nostro cammino e crediamo di essere in una strada dove tutto è sconnesso, sconosciuto e distante ed il pericolo è dietro ogni porta ed ogni angolo. L'uso dei termini e delle immagini è sempre molto forte e sentito, in questo autore che addensa tutto in metafore e simboli (l'aquila) di grande impatto.

