Viva
Alessandro Labriola
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D'oggi
non si cerca che oro
non si studia che odio
metallico e labile
io preziosi ho ritrovato quaggiù
vita che sa di terra bagnata
è Inafferrabile
ruota, vola, si spande
al mattino presto
sulle statue severe
e le strade brunite monda
si assapora
col fiato di un randagio fulvo
senza mai lasciare soli
i nostri parchi e dighe
bastardi fioriture le hanno ghermite
altri avventori sembrano schernirle
svela il difetto
la cupidigia non cresce niente
e niente coltiva
abbiamo imparato solo ad immaginarla
schiva per la città
vuota per il nostro vanaglorioso lusso
ora che la civiltà è grigia
e l'edera ovunque
la tristezza non esiste
perché intorno
tutto è armonia
e quando scompare
la colpa è mia
perché quando mi sveglio
so che infondo il mondo
non ha mai smesso
di nutrire.
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L'autore
Alessandro Labriola
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