Mi' madre
Fermete tempo, famme 'n carosello,
de baci scrocchierelli e de canzoni.
Me' taja come lama de' ncortello
sta' lontananza e sfiata li pormoni.
Ridammela mi' madre cor soriso
e li' capelli sciorti sule spalle,
quanno m'abbraccicava all'improviso
e le risate ereno farfalle.
Com'era bella tutta scapiata,
le guance rosa, er fiato regazzino,
la bocca aperta de note 'ncorniciata,
ch'er zole accanto a lei nu' era che 'nlumino.
Fermete tempo e baciaje la fronte,
dije che drentro ar core e' sempre quella.
Dietro ar dolore ce sta' l'orizzonte
e la bellezza resta, nu' se cancella.
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Commenti (4)
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O
Oliviero Angelo Fuina5 luglio 2007
Ammirato e commosso. Anche in vernacolo il tuo stile elegante ed altamente comunicativo non si scalfisce, anzi, s'addensa pastoso d'emozioni. So di essere noioso ma... bravissima!!
P
Patrizia Chini5 luglio 2007
è una dolcissima carezza per tutte le mamme che scivola leggera e commuove...
Cristina Khay6 luglio 2007
Splendida... non solo per l'ottimo vernacolo ma anche per il contenuto espresso... commovente momento di nostalgia... bravissima.
Paolo Ursaia6 luglio 2007
Bella. Commovente, da togliere il fiato. Versi emozionanti, vera poesia.

