Ancora assenti

Il treno dei ricordi
sempre più tenue espande la voce,
dove l'uomo piantò la sua croce
sul martirio e l'orrenda vergogna
di quel sopruso immondo...
che ha violato civiltà e senno.
Ancor l'odore acre di morte
chiede dignità e giustizia,
da quelle fosse sale l'accorato pianto
delle madri strappate dal figlio,
bambini nel fiore degli anni
trucidati senza pietà né ritegno.
Uomini generosi passati per le armi
rei di esser diversi e al posto sbagliato,
vecchi inermi annientati per un'appartenenza
ma ... Siam tutti fratelli ...!
Ha gridato l'onnipotente voce dal monte:
ma in troppi non seguono più il giusto sentiero.
L'anima mite non ha pace
nel ricordare quelle pagine insanguinate,
e negli occhi solo lacrime di miseria
nel vedere che ancora siamo indietro
alla scuola della vita e professiamo arroganza,
mentre il treno della pace va e noi
pieni di boria sempre più assenti
alla lezione dirompente della storia .
©
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