Baratri e giorni
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
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Certi giorni conviene non contarli neanche nel novero dei giorni. Tanto passano e scompaiono e non lasciano niente se evitiamo di guardare indietro. Certo, rimane il dolore, ma rimane anche la nostra incommensurabile volontà di continuare a costruire ed a vivere. A vivere con i nostri simili e ad aiutarli a non soffermarsi sulle cose tristi. Ciò che deve rimanerci è il ricordo delle cose e delle persone che hanno toccato la nostra anima e loro ricorderanno noi. Versi di tristezza per qualcosa di inevitabile e che, personalmente, affido alla volontà del Creatore, ma anche versi di ribellione verso quell'entità descritta negli ultimi due versi della seconda strofa e che esiste con il solo scopo di distruggere l'armonia del Creato.

