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Impressioni 2 febbraio 2015 · lettura 1 min · 1611 letture

Baratri e giorni

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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certi giorni hanno ali di carta cenere ai piedi e profili di sciagura s'amplifica il mio sentire e la mia anima avverte il gelo d'una morte frettolosa che s'appresta a sferzare il suo colpo di grazia con la sua falce spesso ingiusta e il martirio di piccoli indifesi animali bimbi vecchi per opera di vampiri maledetti storpie anime di satana adepti e poi l'ululato d'una luna distante che illumina e segue solitari viandanti nella notte senza tempo scandita e marchiata da una sequenza di fati che allestiscono banchetti mentre consumano delitti certi giorni fa male
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (1)

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Azar Rudif3 febbraio 2015

Certi giorni conviene non contarli neanche nel novero dei giorni. Tanto passano e scompaiono e non lasciano niente se evitiamo di guardare indietro. Certo, rimane il dolore, ma rimane anche la nostra incommensurabile volontà di continuare a costruire ed a vivere. A vivere con i nostri simili e ad aiutarli a non soffermarsi sulle cose tristi. Ciò che deve rimanerci è il ricordo delle cose e delle persone che hanno toccato la nostra anima e loro ricorderanno noi. Versi di tristezza per qualcosa di inevitabile e che, personalmente, affido alla volontà del Creatore, ma anche versi di ribellione verso quell'entità descritta negli ultimi due versi della seconda strofa e che esiste con il solo scopo di distruggere l'armonia del Creato.