Sconfitto Ercole

Nel tuo avanzare incessante
frenasti la corsa irruente per godere,
della vanesia natura, il superbo respiro.
Come acqua evaporasti
in nuvole di serene intenzioni
sul finire d'incompiuti giorni d'attesa.
Eri uomo di rapido pensiero,
Orfeo d'improbe azioni,
eroe del fare indiscusso.
Ma nel tuo esistere veloce...
sentisti della candida figlia del cielo
la fresca leggerezza,
l'inusitata evanescenza,
il lento scendere sul tempio del vivere umano.
Un pensiero ruppe la mente,
delle ore sentisti l'aggravio,
vecchio orfano di svanita forza,
sconfitto Ercole dalle troppe fatiche.
Nel brio di quel manto nevoso
il cuore un battito perse,
del tempo vedesti la curva
e della vita l'inezia assoluta.
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Pagu
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Anche questa è una bella lirica. Peccato che (Sara Acireale)
il Poeta non sta più pubblicando. (Sara Acireale)
Commenti (2)
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Rosita Bottigliero7 febbraio 2015
quel velato senso della vita in un cuore ne emerge nei suoi filamenti eterni... meravigliosa
Sara Acireale6 settembre 2018
Volevi godere della natura e del respiro della vita riempire i tuoi polmoni. Eri un uomo intelligente e coraggioso e sentisti la fresca leggerezza della neve, la sua "evanescenza", il suo bianco splendore. Sei stato sconfitto dalle tue troppe fatiche... anche Ercole può essere sconfitto. Non so a quale Ercole è dedicata questa lirica ma, sicuramente, a un uomo eccezionale.


