Testimoni o vandali?

Uomo che porti in spalla il sacco pieno
e arringhi le tue visioni col vestito buono,
fermati a meditare alla fonte di verità
perché il solito bla... bla ... diventa sterile,
non puoi cacciar parole solo a pancia piena
il futuro... per tutti è la vera missione di vita.
Ritorna alla terra col filo d'erba in mano
la natura è la tua unica vera compagna
non offenderla ... lei non porge l'altra guancia,
lavati le mani ... le hai sempre sporche di cemento.
Sempre pronto a impiastrare a destra e a manca
e non senti più nel naso la ricchezza di campagna.
O madre terra... cantanti e poeti ti han dedicato
ogni briciola del loro intelletto migliore,
mentre tu fratello ti continui a vestir miope
di quell'immagine di consumismo che a tutti
non toglie la fame, ma umilia e saccheggia
ragione e vita, nel crogiuolo dello sperpero totale.
Ormai sei arrivato all'ultimo miglio
non continuare imperterrito a raschiare il barile,
lascialo vivere quel boccone di verde
lui rallegra l'occhio, rilassa l'anima e toglie la fame:
io ti vedo preso in quel disegno miope e invasivo
ma se non arrivi alla radice scimmiotti solo inganno...
continui a far conti da ragioniere e servo del capitale
ma in questa tua confusione perdi la nota migliore:
impigliato nella rete dell'approssimazione
sempre più acciecato e ci lasci ... la ragione.
©
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