555 lettori online · 362.873 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Introspezione 9 febbraio 2015 · lettura 1 min · 1984 letture

Neve

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
+ Segui
verrà il giorno -vento fra le dita- che m'appenderó ad ali di merli o aquile gitane nevicherá sulla strada dei miei ricordi stritolati da arsure e nebbia senza rimpianto camminerò su suole d'argilla indossando vesti di foglie berró dell'acero il miele e mi disseterò di grandine confondendomi col mondo -sporco bugiardo e falso- cercando candore nello sguardo d'un cucciolo smarrito -purezza e conforto dal male ch'assedia- e poi conteró le notti dal retrogusto amaro del dolore lancinante e spietato sulle braccia stimmate mai rimarginate d'un sogno negato che s'allontana o forse alita in ogni sospiro m'inoltreró piangendo verso domani senza tempo ferita ma non sconfitta e la partita non è ancora iniziata
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Maria Luisa Bandiera9 febbraio 2015

Fantastica introspezione che sa di forti sentimenti, una chiusa bellissima "...m'inoltrerò piangendo... ma non sconfitta e la partita non è ancora iniziata" e forte è la tenacia con cui viene intrapreso il cammino della vita tra i suoi alti e bassi ... e tutto deve ancora iniziare ... infatti siamo noi che possiamo creare il nostro destino...

Azar Rudif9 febbraio 2015

Voglia di fondersi alla natura amata come un tornare alle origini quando si viveva di poco e di quello che la natura elargiva senza preoccuparsi delle tante cose che oggi ci circondano. Desiderio di veder scomparire tutto ciò che ci ha ferito e segnato compresi i sogni rimasti sogni. Mi piace, condivido e plaudo alle due strofe finali in quanto ritengo che non ci si deve mai arrendere e bisogna sempre andare avanti anche se gli occhi sono pieni di lacrime. Anche se si perde una battaglia non bisogna mai considerarsi sconfitti e pensare subito alla prossima battaglia, alla prossima partita... alla fine possiamo solo vincere. Versi dal forte impatto sia per termini che per immagini usate.

Stefano Drakul Canepa10 febbraio 2015

una belle rete di parole, introspettiva e raffinata, che prende l'anima dall'inizio alla fine. B e l l a poesia