Vigilia
L’uomo e il suo cappello,
appoggiati al bancone del bar,
si davano da bere
mentre il barista
travasava il suo dolore
bianco e rosso
in una caraffa da litro.
Carte da gioco
segnavano la strada,
per il giorno,
in quella notte di dicembre
Era la vigilia
e sulle strade fiumi di persone
bagnavano le case
addobbate, con ninnoli in cartapesta,
e calpestavano illustrazioni
ancorate alle panchine
del natale.
Un tetto di paglia,
bruciava l’aria tutt’intorno,
ed il respiro affannoso
del bue
in quel presepe vivente
di vita
musicava il senso di un dolce
e delicato
“Panettone Milano”.
Tra canditi e uvetta,
sangue e paura,
corrotti di coca
e di birra
in una fredda stazione
stavano i re magi.
Un babbo natale, vestito di nero,
entrò nel bar
con un sorriso a pistola
e sgorgò proiettili
sull’uomo e sul cappello…
Il barista abbassò la saracinesca,
chiuse per lutto,
e corse in chiesa…
a mezzanotte non si poteva mancare!
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