La lentezza dell'odio

Nell'eterne ore di nero dipinte
verso il calore del tuo respiro
in pace dalla lentezza dell'odio.
Nella privazione del chiaro
seguirò le vie della linfa dorata,
prelibata essenza della conquista.
Troverò isola sulla tua pelle,
luce nella caverna oscura,
disteso sull'anima in corpo
in simbiosi con le recondite paure
nel frantumarsi delle deboli barriere.
Perso nel desiderio più irrefrenabile
adorerò l'intimo essere in nome di colui
che dei sensi è dio e travolgente forza,
schiavo senza pudore della sensuale fantasia,
figlio del fiore la cui passione è seme.
Vestiremo le nudità con un abbraccio infinito
fuori dai preconcetti e false ideologie,
nella coscienza di anelati e dolci sospiri
via dalle bieche privazioni, intimorite spose,
verso la carnalità che dell'amor è dimora.
©
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L'autore
Pagu
Commenti (2)
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Rosita Bottigliero15 febbraio 2015
Versi molto intensi e passione ... Ben stilata... bella. Molto apprezzata
Antonella Garzonio5 marzo 2015
Ottimo verseggio, elegante, raffinato. Celebri l'amore come passione che unisce, carnalità che esalta i sensi e l'anima, simbiosi profonda che va oltre l'ipocrisia ed il falso pudore. Bravo ancora una volta.


