Solo poeta dell'amore

Non c'era nessun giorno
nei vecchi scritti.
Era solo l'illusione
dell'immensa luce
di una parlante fanciullezza.
Il tempo strappava ore
e rimaneva
ai piedi di una silenziosa malinconia.
E mi confusi- dopo- per nascita e morte
dentro le vene.
Pensavo fossi veggente
del tramonto.
Nelle primavere senza nidi,
scoprii - a un tratto -
di essere anch'io
solo poeta dell'amore.
Ci volle tanta pioggia
sullo spirito a colori
per morirmi
l'inchiostro delle stelle
tra le onde.
Ieri io credevo
di riecheggiare l'azzurro sentiero
di dipingere le canzoni dei campi
di cercare il nome sulla roccia.
Oggi scopro che dell'amore
sono solo poeta.
Solo il canto di una rosa
tra le pagine di un quaderno.
Solo la tua spada che ferisce il mio cuore
disegnandomi solo poeta dell'amore
e non la notte che scrive sempre e solo di te.
©
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