Piccolo grande fiore

Piccolo grande fiore sei già tirato a lustro,
fai del possente tronco e degli agili rami
un cantico di colore che prende il cuore.
Ancor tu ricordi lei ... l'altra metà del cielo,
dinamica essenza sempre pronta alla partenza
che in ogni aurora mai chiede clemenza.
Lei che della vita a pelle patisce la sofferenza
e non lascia mai soli i suoi tesori:
magica regina nelle gioie e nei dolori.
Nel buongiorno arido del mattino
spesso usata, abusata e ripudiata,
nel folle solco della violenza più bruta.
Tu donna sei magica margherita del quotidiano
e rosa profumata che colori generosa la giornata...
compagna d'avventura sull'impervio crinale.
Io allungo la callosa mano e scruto lontano,
non amo quest'oggi pirata che ti mette in vetrina
e poi ti getta come avanzo nella pattumiera.
Amo i colori dei prati in primavera
e cieli tersi in quell'azzurro che ammalia:
con te donna solo immagini di sole
in un vento caldo che sorrida alla vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!