L'ultima onda
Notte d’agosto, notte d’estate,
notte di sogni e di stelle incantate.
Una luna che specchia la sua vanità
in un mare dormiente e d’immensa beltà.
Solitaria figura verso l’ignoto
la scia di una barca che colma un gran vuoto,
nel tempo che lascia indelebili segni,
sul viso di un uomo, come astratti disegni.
Un alito freddo, s’insinua nel cuore
turbando i pensieri di quel pescatore.
S’increspa l’immenso in un soffio di brezza
d’un tratto il silenzio è soltanto tristezza.
Muove il gigante i suoi lunghi capelli
alza le braccia mimando duelli.
Piango e disprezzo il suo cuore crudele
compagno di sempre, amico fedele.
Subito appare con fare deciso,
muove il suo passo guardandomi in viso.
Provo all’istante paura profonda
arriva con rabbia quell’ultima onda.
Ed ecco una mano, ora stringermi forte
strapparmi con rabbia dall’ombra di morte,
guardo i suoi occhi, mia grande fortuna,
bacio le labbra di una splendida Luna.
“Vieni con me, ti mostro il mio mondo
Guardati intorno, è l’azzurro profondo,
ecco le stelle mie uniche amiche
impenetrabili scrigni di storie più antiche”.
Un senso di pace pervade il mio corpo,
sono lontano da un mondo distorto,
ma un punto che brilla arresta il mio errare
un uomo che dorme sul fondo del mare
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Duilio Martino5 marzo 2015
Tanta tanta sostanza nel testo... belle rime rd ottime lr immagini molte delle quali altamente poetiche. I versi tra l'altro scorrono benissimo nonostante non siano rispettati parametri metrici precisi. Mi piacerebbe vederli "tradotti" in quinari o senari doppi... sono certo che adsumerebbe un valore estremamente elevat. Comunque un plauso più che meritato. Complimenti.
