Fiamma
Alessandro Labriola
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Guadava pozze d'ombra,
il cui disgusto non esitava
ad arrugginire il cuore
mentre vaga nei cimiteri,
nei market finti della city
- chiedeva pace e ingoiava l'inferno
Guadava i suoi demoni
e gran parte dei vostri - avrei
con tutte le forze
voluto rovesciare la sua sorte,
essere compagno del suo errare:
poterla sfiorare solo un attimo
e accendere in lei,
ciò che i miei occhi hanno implorato
sprigonar Luce,
aura che ci investe chiara
mentre detieni la speranza:
nuova Luce si addensa
e senz'altro brucia in te
quando volgi al buio.
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Alessandro Labriola
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