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Introspezione 8 marzo 2015 · lettura 2 min · 1253 letture

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Claudio Toccafondi 268 poesie pubblicate
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Da quanto tempo, dì, da quanto tempo? Questo grigiore in cielo che si mesce con l’arsura dell’anima, divisa tra i rivoli di amore trasformato in sterpaglia cui neanche il fuoco trasmetterà calore, e quelli che senza requie rigano nel cuore geroglifici d’astio, di rancore rosso sprecati anch’essi, persi nei burroni della mente davanti al negro abisso dei perché e dei come, ingrata messe invernale di pensieri disfatti dal perenne calpestio di piedi disumani, di ginocchia esauste di piaghe perenni e il dolore, sordo e cieco eppure tanto acuto, quasi che mano empia rinnovasse a lui le punte diamantate, quando consunte, delle sue parole, luttuose e infinite. Impari lotte cui inizio vide l’alba livida d’un giorno quanto diverso eppure rinnovato, ancora sanguinante, e la sua fine vide attraverso un crepuscolo sinistro, piagato di false verità la notte lunga e buia, di morti apportatrice senza fine angosciosa e deprivata di ogni carità. si vedrà mai nuova estate? E sarà allora il tempo di iniziare altro viaggio sconosciuto, verso incognite terre.
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L'autore
Claudio Toccafondi

Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo

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Commenti (1)

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rosanna gazzaniga9 marzo 2015

Il tempo di una nuova estate agognata ma temuta... solo in un'altra vita si troverà sollievo a fuoco e sterpi e al crepuscolo senza fine di giustificazioni per le ferite inflitte e subite... stupendi, profondi e malinconici versi.