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Riflessioni 10 marzo 2015 · lettura 1 min · 2309 letture

Bracieri penitenti

Pagu 229 poesie pubblicate
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Non ti fermasti davanti al vasto uomo di effigi e smisurato avere, del maestoso eri despota e sovrano in paesi di scintille fuoco tu spargevi di cenere ingrigivi il passo in notti e dì. Eppur nell'incanto un tremolio vinse, inutile il rifugio in sospiri più dorati, fulgida apparenza della reale veste negli anelati tormenti dell'esistere da Re, trono già infuocato sui bracieri penitenti. La terra non accolse l'ombra del tuo pianto, l'acqua non pulì nelle ferite il sangue il sole non seccò radici del fervido male, con l'inganno rubasti fascino alla luna e la vendetta si fece spina dell'anima piangente. Ma al vento arrivò la disperata supplica Dio Eolo che mortale fu, capì di te il rimorso rinchiuse nel pugno le rendenti e pie preghiere e le portò a chi subì usurpazione e male. Eri Re ma di ben triste e malvagio regno che nulla aveva di celestial aspirazione.
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Nessuno uomo è Re di celestial regno.

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Commenti (9)

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zani carlo10 marzo 2015

Non compreso bene se ci si riferisca ad una figura ben precisa( ma dalla nota si direbbe di no) ma chiaro il concetto della mortalità di ogni uomo che sul piatto della bilancia non può che mettere se stesso uguale agli altri... dalla nascita alla propria fine... con i distinguo del caso... Molto ben scritta dall'Autore la chiusura è sintesi del suo qui apprezzato pensiero.

piera tola10 marzo 2015

Un Re... ogni uomo re del proprio regno, non certo di quello celestiale che unico spetta di privilegio al prediletto. Mah, un detto dice che ad ogni regno merita ha il re che si merita...!

Cristiano De Marchi10 marzo 2015

Questa è una poesia che merita tanto, merita l'apprezzamento per lo stile, per il canto, per la musicalità e per il contenuto. Questi sono tasselli di un puzzle poetico, sono "armi" che si sfoderano ma non si usano per ferire, sono armi che si osservano per la loro lucentezza e bellezza. La bravura del poeta è anche questa, e il poeta Pagu lo dimostra in ogni suo pensiero.

Patrizia Cosenza10 marzo 2015

"Trono già infuocato sui bracieri penitenti" che dire ... costa essere Re ... già una grande responsalità ... ogniuno è Re a casa sua e con i problemi piccoli Re piccoli problemi grandei Re grandi ... tutto questo per dire che il Poeta ha espresso in un modo bellissimo questa lirica con parole appropriate ... lo stile unico e originale ...

Anna Di Principe10 marzo 2015

Meritato elogio al poeta per la sua tecnica e per l'analisi sull'essere uomo - re malvagio nel suo regno ... un apparire ... un patire sofferenze... nulla di celestiale nell'essere umano .Testo dalla cupa inquietudine, che evidenzia la condanna umana e la non piena accettazione del proprio destino ... interessante e apprezzatissima... saluti

Spargevi fuoco ma rimaneva cenere... un antitesi che ha una verità celata importante. Chi spesso brucia troppo in fretta per ottenere beni materiali, o immateriali, spesso ottiene solo la cenere. Bisognerebbe accendere una fiammella e spargere con calma le ceneri residue, ler ottenere qualcosa che sia, diciamo così, utile a se stessi e al bene comune. Piaciuta anche nello stile.

Sara Acireale10 marzo 2015

Un Re (piccolo o grande) di un regno limitato e malvagio, un regno dove vige il disordine morale e mentale, dove la violenza non ha limiti, l'egoismo e l'indifferenza imperano. E' un modo originale di fare Poesia e, penso, che il Poeta sia anche un attento lettore di libri e anche dell'animo umano. La sua Musa lo ispira a scrivere liriche di alto spessore intellettuale. Penso che l'autore con questi stupendi versi, desidera entrare nell'animo del lettore per potere effettuare una "rivoluzione" nel suo cuore. In effetti, leggendo questo autore viene voglia di una rinascita, di lasciarsi cullare da un vento di cambiamento

Rosita Bottigliero10 marzo 2015

Bellezza espressiva corona la poetica sublime di un poeta che lascia sensazioni in ottimi versi. Bella dedica

Eolo11 marzo 2015

Così muovi il narrare ancestrale, di movimenti etnici che coinvolgono, retaggio antico i un testo dalle forti tinte espressive disegnato con memoria e ineluttabita. Come sempre !