Bracieri penitenti

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Non compreso bene se ci si riferisca ad una figura ben precisa( ma dalla nota si direbbe di no) ma chiaro il concetto della mortalità di ogni uomo che sul piatto della bilancia non può che mettere se stesso uguale agli altri... dalla nascita alla propria fine... con i distinguo del caso... Molto ben scritta dall'Autore la chiusura è sintesi del suo qui apprezzato pensiero.
Un Re... ogni uomo re del proprio regno, non certo di quello celestiale che unico spetta di privilegio al prediletto. Mah, un detto dice che ad ogni regno merita ha il re che si merita...!
Questa è una poesia che merita tanto, merita l'apprezzamento per lo stile, per il canto, per la musicalità e per il contenuto. Questi sono tasselli di un puzzle poetico, sono "armi" che si sfoderano ma non si usano per ferire, sono armi che si osservano per la loro lucentezza e bellezza. La bravura del poeta è anche questa, e il poeta Pagu lo dimostra in ogni suo pensiero.
"Trono già infuocato sui bracieri penitenti" che dire ... costa essere Re ... già una grande responsalità ... ogniuno è Re a casa sua e con i problemi piccoli Re piccoli problemi grandei Re grandi ... tutto questo per dire che il Poeta ha espresso in un modo bellissimo questa lirica con parole appropriate ... lo stile unico e originale ...
Meritato elogio al poeta per la sua tecnica e per l'analisi sull'essere uomo - re malvagio nel suo regno ... un apparire ... un patire sofferenze... nulla di celestiale nell'essere umano .Testo dalla cupa inquietudine, che evidenzia la condanna umana e la non piena accettazione del proprio destino ... interessante e apprezzatissima... saluti
Spargevi fuoco ma rimaneva cenere... un antitesi che ha una verità celata importante. Chi spesso brucia troppo in fretta per ottenere beni materiali, o immateriali, spesso ottiene solo la cenere. Bisognerebbe accendere una fiammella e spargere con calma le ceneri residue, ler ottenere qualcosa che sia, diciamo così, utile a se stessi e al bene comune. Piaciuta anche nello stile.
Un Re (piccolo o grande) di un regno limitato e malvagio, un regno dove vige il disordine morale e mentale, dove la violenza non ha limiti, l'egoismo e l'indifferenza imperano. E' un modo originale di fare Poesia e, penso, che il Poeta sia anche un attento lettore di libri e anche dell'animo umano. La sua Musa lo ispira a scrivere liriche di alto spessore intellettuale. Penso che l'autore con questi stupendi versi, desidera entrare nell'animo del lettore per potere effettuare una "rivoluzione" nel suo cuore. In effetti, leggendo questo autore viene voglia di una rinascita, di lasciarsi cullare da un vento di cambiamento
Bellezza espressiva corona la poetica sublime di un poeta che lascia sensazioni in ottimi versi. Bella dedica
Così muovi il narrare ancestrale, di movimenti etnici che coinvolgono, retaggio antico i un testo dalle forti tinte espressive disegnato con memoria e ineluttabita. Come sempre !









