Pianto angoscioso
Vedere un figlio piangere,
piangere accorato, piangere disperato
e non potergli porgere
altro che amore immenso
e dolore muto ed atroce
e trattenere urla di animale ferito
per non fare più acute
le piaghe del suo cuore,
questo è il fardello immane
che spezza mente e viscere,
che mi fa dire: - Dio, ma perché m’hai creato?
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L'autore
Claudio Toccafondi
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
Commenti (1)
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rosanna gazzaniga13 marzo 2015
Lo sforzo immane di sembrare rassicuranti mentre l'angoscia e l'ansia straziano... prove terribili che cambiano l'anima. Versi toccanti, una poesia che emoziona.
