Verrà
Gesuino Curreli
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Verrà, lo sento, e già la primavera
infarcisce di fiori le bordure,
lungo i tratturi i mirti hanno posture
di eleganti mantelli di pantera.
Verrà, lo sento, ma non so che cosa
farà di me il domani mai sincero
e io brancolerò fra il falso e il vero,
fra la bonaccia e l’aria burrascosa.
Verrà, chissà, ma forse il mio pensiero
non avrà smalto e vivido colore
per ritrovare l’empito e l’ardore
come il vento sull’ala del veliero.
Non so se avrò un approdo più sereno
o la burrasca vincerà la sfida
con l’ illusione a cui l’anima affida
la speranza di un solido terreno.
Verrà domani sulla scena spenta,
e calerà il sipario ogni pretesa
di recita che aiuta nell’attesa,
e infine passerà la notte, lenta.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (2)
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rita iacobone15 marzo 2015
Credo che il poeta abbia desiderato esprimere con questi bei versi una riflessione sul trascorrere della sua vita mantenendo le opportune perplessità per il suo continuo futuro.
Rasimaco15 marzo 2015
qualsiasi commento io facessi sarebbe sicuramente al di sotto dell'effettivo valore di questi versi... per cui esprimo solo il mio compiacimento ed un inchino


