Al letto
Accogli, generoso e indifferente,
i miei pazzi notturni deliri,
morbida consolazione, rifugio della mente,
hai ormai ascoltato troppi inutili sospiri.
Mi seguirà il tedioso fiume di parole e di gente,
festoso e silenzioso nei respiri
della benevola notte, che sola intende e sente
il lamentoso cuore languente
e al capriccioso tedio
offre per rimedio
il suo misterioso spirito silente.
©
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